Oggi pomeriggio ho cominciato a guardare con i miei alunni il fascicolo delle prove INVALSI dell’anno scorso, proiettandolo sulla digital board. Abbiamo fatto insieme anche alcuni quiz (D1, D2, D7, D24, D25, D26) abbastanza facili e adatti ad essere risolti semplicemente guardando la digiral board.
Sto cercando di far ragionare i miei alunni sul fatto che mettere in campo tutte le strategie possibili è importantissimo, ma con bambini di 7-8 anni non è facile.
Prendo come esempio questo quiz:

Appena l’ho proiettato, hanno tutti cominciato a contare, ma dopo poco si sono fermati e hanno ricordato quando in prima, dovendo contare gruppi di oggetti sul libro di testo, avevamo imparato a fare un puntino o una crocetta su ogni oggetto, in modo da non lasciarsi sfuggire qualcosa. A quel punto abbiamo ricominciato a contare “marchiando” ogni sassolino ed è apparso ovvio a tutti che la risposta giusta è la B.
Nelle prove INVALSI ci sono diversi argomenti che ritornano ogni anno (istogrammi, orologio, simmetria, reticolo, ecc.). C’è sempre, ad esempio, un esercizio sulla linea dei numeri. Cominciamo a lavorare sul quaderno, dove propongo tre esercizi sulla linea dei numeri presi dai fascicoli degli ultimi tre anni. A destra i quiz originali, a sinistra gli stessi quiz riportati sul quaderno.

I primi due quiz sono abbastanza simili. La difficoltà è capire il valore delle linee intermedie tra 30-40-50-60 nel primo esercizio e 35-45-65 nel secondo esercizio. La maggior parte dei miei alunni ha saputo risolvere i due quiz e motivare la soluzione.
Il terzo quiz è micidiale. Infatti solo 5 bambini su 22 lo hanno risolto correttamente scegliendo il 7; alla richiesta di motivare la loro scelta, hanno affermato che hanno scelto a caso. La maggior parte ha scelto 6 con motivazioni che francamente ho faticato a capire. Nessuno ha scelto 5: partendo da 3 e contando i due quadretti successivi si arriva a 5, ma continuando a contare i quadretti successivi si arriva a 7, non a 11. Forse per questo motivo il 5 è stato scartato da tutti.
Per dimostrare alla classe che la soluzione corretta è 7 ho chiesto ai bambini di trovare un modo, una strategia o un’idea, ma non è venuto fuori nulla. Allora ho fatto scrivere i numeri da 3 a 11. Appena li abbiamo scritti, il 7 si è subito evidenziato come il numero centrale e perciò quello da scrivere nel quadretto vuoto. Speriamo che quiz così astrusi non ci siano più.
Abbiamo lasciato le prove INVALSI e ci siamo dedicati alla simmetria. Ho seguito di nuovo le indicazioni della guida Maematica PERCONTARE 2, utilizzando dei rettangoli di carta, sui quali i bambini:
- hanno fatto una piega
- hanno ripassato la piega/asse di simmetria tracciando una linea con il righello
- disegnato la metà di una figura fatta solo da segmenti (no linee curve)
- usato uno spillo per riportare sull’altra metà del foglio i vertici
- unito con il righello e la matita i buchini prodotti dallo spillo.
Questo è stato il lavoro sulla simmetria più difficile fatto finora, ma è stato capace di coinvolgere moltissimo tutta la classe, anche se qualcuno si è perso a infilzarsi la pelle con lo spillino. Alcuni bambini hanno fatto molta fatica ad utilizzare i buchini per disegnare la parte simmetrica, altri hanno capito perfettamente e hanno prodotto diversi lavori.
