Forme e problemi di addizione

Oggi pomeriggio abbiamo ripassato i principali poligoni. Prima i bambini hanno completato questa scheda, dove hanno dovuto contare le varie forme, un tipo di esercizio che compare talvolta anche nelle prove INVALSI. Poi hanno utilizzato questa scheda, per ritagliare le forme che volevano, con le quali costruire un'immagine inventata da loro.

Ho notato che alcuni miei scolari hanno qualche difficoltà nel disegnare il diagramma a barre nei problemi di addizione e di sottrazione. Quindi oggi ho chiesto ai bambini di raccontarmi dei problemi di addizione, ne abbiamo scelti tre e ci abbiamo lavorato insieme. Seguendo le indicazioni di "Step-By-Step Model Drawing: Solving Word Problems the Singapore Way" di Char Forsten, che ho acquistato su Amazon, abbiamo ragionato in un modo leggermente diverso dal consueto.

Abbiamo letto il problema e ci siamo concentrati sulla domanda, ad esempio "Quanti occhiali ha?". Dato che si parla di occhiali, abbiamo scritto occhiali e abbiamo disegnato una barra, senza contare i quadretti, seguita da un punto di domanda, perchè non sappiamo quanti occhiali ci sono in tutto. Dovendo trovare il tutto, abbiamo bisogno delle parti, che sono 25 B (25 paia di occhiali blu) e 20 G (20 paia di occhiali gialli). 

Abbiamo ribadito per l'ennesima volta che, quando devo trovare il tutto e conosco le parti, sto risolvendo un problema di addizione.

 

Moltiplicazioni

Questa mattina abbiamo completato questa scheda. Abbiamo risolto insieme i primi due problemi, poi i bambini sono andati avanti da soli. Alcuni hanno avuto bisogno di aiuto nel disegnare i diagrammi-rettangolo, perchè confondono il numero di quadretti che compongono il rettangolo con il numero dei rettangoli.

Abbiamo fatto una verifica sui problemi di addizione, che è andata abbastanza bene.

Poichè nelle Prove INVALSI ci sono sempre dei quiz su ideogrammi e istogrammi, per esercitarci un po' abbiamo completato questa pagina del libro di testo. Ci siamo ispirati a questo esercizio per fare un'indagine, con relativo istogramma, nella nostra classe.

Pensiero computazionale – I mostri 2

Seconda attività dedicata al pensiero computazionale: ogni bambino ha disegnato un mostro e ha scritto la sua descrizione, utilizzando il catalogo dei mostri; poi ha completato una schedina con la descrizione del suo mostro (uguale a quella scritta sul quaderno). Abbiamo raccolto le schedine e ognuno ne ha presa una di un altro bambino, l'ha incollata sul quaderno e ha riprodotto il mostro del compagno. Infine c'è stato un momento di confronto per controllare che tutti avessero seguito correttamente le istruzioni.

Abbiamo concluso con un momento di riflessione sugli algoritmi.

 

La panna

Oggi niente matematica! In vista della gita alla Centrale del latte di Cesena, abbiamo studiato la panna e poi abbiamo montato un litro di panna montata, che ci siamo mangiati con i pan di stelle.


 

Calcolo mentale e moltiplicazione

Questa mattina i bambini hanno lavorato su una scheda di calcolo mentale. Abbiamo rivisto insieme come si utilizza la tabella del 100 per aggiungere e togliere decine e ho spiegato, esercizio per esercizio, cosa bisognava fare. Poi hanno completato la scheda, usando se volevano la tabella del 100 personale. Circa un terzo della classe non ne ha avuto bisogno. Dopo questa attività, hanno inventato 5 digrammi-rettangolo, disegnandoli da soli e scrivendo le operazioni relative. 

Compito di casa: scheda

Seconda verifica sottrazioni

Dopo la prima verifica del 13 gennaio, avendo riscontrato che due bambini avevano delle difficoltà nel capire quando fare il prestito, abbiamo ripassato le sottrazioni e questa mattina ho ripetuto la verifica, utilizzando sempre la scheda della volta scorsa, rimischiando gli esercizi, in modo che tutti ne avessero uno diverso dal precedente. La verifica è andata molto bene per tutti.

Nel resto della mattinata, ogni bambino ha inventato un problema di addizione e ha lavorato individualmente nell'esercizio con i diagrammi-rettangolo. Tutti hanno già compreso la tecnica per rappresentare ogni diagramma con l'addizione ripetuta e con la moltiplicazione, anche se qualche errore di inversione può presentarsi, come nel caso qui sotto.

Pensiero computazionale – I mostri 1

Oggi ho introdotto la prima lezione tradizionale proposta da Programma il futuro, che consiste nel lavorare su alcuni processi cognitivi, caratteristici del pensiero computazionale, come la decomposizione, la costruzione di algoritmi e l'astrazione.

L'attività utilizza un catalogo dei mostri, per costruire delle facce più o meno orribili. L'obiettivo è quello di insegnare ai bambini a scomporre un problema (le parti che compongono le facce) e costruire un algoritmo (una serie di istruzioni), che devono guidare un altro bambino nella realizzazione della faccia mostruosa.

Ho preparato a casa i lucidi con le varie parti (occhi, orecchie, nasi e bocche) e ho stampato le facce. Ho diviso la classe in 5 gruppi e ho dato a ogni gruppo i lucidi di una parte del viso, con l'incarico di sceglierne uno. Con le parti scelte da ogni gruppo, abbiamo composto la faccia dell'"Orribile Bizzarro". I bambini l'hanno copiata e poi insieme abbiamo costruito l'algoritmo.

Per la seconda attività ho riformato i gruppi, ridato ad ogni gruppo i lucidi con le tre tipologie di una parte del corpo e la descrizione del mostro scritta e stampata da me. Sulla base della descrizione, ogni gruppo ha scelto il lucido giusto e abbiamo composto il mostro. Analizzando le sue caratteristiche gli è stato dato un nome, poi i bambini hanno ricopiato la faccia e incollato la descrizione.

Moltiplicazione con i diagrammi-rettangolo

Finalmente partiamo con la moltiplicazione! Mi sono guardata due volte il video del progetto PerContare, in cui Anna Baccaglini spiega come utilizzare i diagrammi-rettangolo. Seguendo le sue indicazioni, ho discusso un bel po' con i bambini, per arrivare all'espressione 3 per 2 volte. Rispoetto alle indicazioni della Baccaglini ho inserito anche l'addizione ripetuta. Comunque tutti hanno subito intuito come funziona la moltiplicazione; poi i miei scolari sanno che, quando iniziamo un argomento nuovo, lo ripeteremo per molti giorni di seguito e questo dà loro la sicurezza che prima o dopo diventeranno esperti. Ovviamente queste due pagine di attività hanno occupato un bel po' di tempo, perchè abbiamo detto e ridetto i concetti fondamentali, utilizzato la conoscenza delle numerazioni, individuato le strategie, ecc.

Dopo questo lavorone ogni bambino ha inventato un problema di sottrazione.

Ripasso

Oggi pomeriggio i bambini erano veramente stanchi. Abbiamo lavorato insieme, ripassando le sottrazioni in colonna e inventando un problema di addizione e uno di sottrazione.