Oggi abbiamo rappresentato i numeri da 80 a 90 con il solito metodo e completato la scheda con i puntini.

Poi abbiamo completato la prima parte di questa scheda.

Oggi abbiamo rappresentato i numeri da 80 a 90 con il solito metodo e completato la scheda con i puntini.
Poi abbiamo completato la prima parte di questa scheda.
Oggi pomeriggio abbiamo ripreso in mano la pascalina. Ho deciso di non fare fotocopie della guida, se possibile, ma di proporre le attività usando la lavagna digitale e le pascaline, ovviamente.
Propongo ai miei alunni l’immagine delle matite e chiedo: come possiamo contarle? All’inizio i bambini propongono di contare i 3 gruppi di matite (9 verdi, 8 gialle, 10 arancioni) e di sommarle, ottenendo 27. Poi propongono di contarle una per una, “come si faceva i prima”, ma ovviamente bisogna mettere un segno su ogni matita per non sbagliarsi. Infine una bambina ha proposto di fare gruppi da 10, perchè è il metodo del nostro sistema numerico.
Ora proviamo a fare lo stesso con la pascalina:
Alla fine tutti sono concordi sul fatto che la scomposizione è il metodo più veloce.
Ripetiamo tutto con l’immagine dei dolcetti, ma questa volta i bambini propongono solo di girare la ruota delle unità da 0 fino a 21 e di formare le decine. Infatti in questa scheda non saltano agli occhi gruppi di oggetti, come nel caso delle matite.
Continuiamo a lavorare su questi concetti proiettando sul digital board qusta scheda. Chiamo 5 bambini con la pascalina a interpretare SARA, GIORGIO, OMAR, LUCA e LISA e cominciamo a leggere la scheda, a fare le azioni che descrivono e a dividerli in due gruppi: +1 e scomposizione.
Terminato il lavoro riponiamo le pascaline e risolviamo due problemi di differenza. I bambini lavorano in coppia, poi correggiamo alla lavagna.
Stamattina abbiamo rappresentato sull’abaco i numeri da 70 a 80, in questo lavoro i miei alunni sono completamente autonomi. Hanno completato la scheda della renna e insieme abbiamo ripassato le tecniche di calcolo mentale.
Oggi abbiamo rappresentato la pianta della nostra classe, un’attività di geografia, che ci ha permesso di ripassare quadrato e rettangolo, dstra/sinistra, ecc.
Siamo partiti dallo stabilire se la nostra aula sia un quadrato o un rettangolo, Discutendone insieme, siamo arrivati a decidere che era necessario misurare le pareti. Con una rotella metrica abbiamo scoperto che la nostra aula è un rettangolo da 7×6 metri.
Partendo da questa scoperta, abbiamo disegnato un rettangolo 35×30 quadretti e poi abbiamo cominciato a disegnare i vari arredi.
Stamattina abbiamo lavorato moltissimo.
Prima di tutto i miei alunni hanno fatto una verifica di calcolo in colonna, sia addizioni che sottrazioni con e senza prestito/cambio. Come sempre utilizzo tre versioni dello stesso esercizio, per evitare copiature. La verifica è andata molto bene, ma alcuni bambini hanno bisogno di esercitarsi.
Poi hanno lavorato individualmente su questi esercizi, che abbiamo corretto insieme alla lavagna.
Abbiamo concluso con due problemi di differenza della scheda che abbiamo preparato la scorsa settimana.
Oggi pomeriggio abbiamo risolto delle operazioni in colonna e lavorato insieme su 3 problemi di differenza che abbiamo inventato ieri.
La differenza è un concetto semplice, ma nella soluzione dei problemi dobbiamo abbandonare l’approccio tutto/parti. Qui non si tratta di togliere o aggiungere, ma di CONFRONTARE due diverse quantità, alla ricerca del numero (differenza) che è in più o in meno in ciascuna delle due quantità. Nel metodo Singapore ci sono diverse (ma simili) possibili rappresentazioni della differenza. Ho scelto di utilizzare questo metodo: costruiamo due barre della stessa lunghezza e le confrontiamo, evidenziando il “pezzo” che è in più nel numero maggiore ed è in meno (manca) nel numero minore: questo “pezzo” si chiama differenza.
Stamattina abbiamo cominciato tre nuovi argomenti.
Prima di tutto abbiamo ripassato le numerazioni dal 2 al 6 e abbiamo aggiunto la numerazione del 7.
Poi abbiamo cominciato a lavorare sul concetto di differenza. Prima abbiamo fatto un lungo ragionamento, partendo dalla parola differenza (=diverso), poi facendo degli esempi, ad esempio la differenza di età, la differenza di temperatura, la differenza di altezza, ecc. Infine abbiamo lavorato con esempi molto semplici sul quaderno.
Abbiamo concluso con una breve introduzione della pascalina o Macchina Zero+1, un progetto francese utilizzato da PerContare e pubblicato dalla Erickson, che vende la guida insieme all’artefatto.
La Pascalina è una sorta di calcolatrice ispirata a quella che Pascal inventò per il padre contabile nel 1642. La struttura e il funzionamento di questa macchina evidenziano la posizionalità e lo scambio unità–>decine e decine–>centinaia nell’addizione, e ovviamente il processo inverso nella sottrazione. Attualmente possiedo 13 pascaline, quindi i miei alunni le hanno usate in coppia.
In questo primo approccio abbiamo esplorato il meccanismo e stabilito il funzionamento della macchina.